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Voucher Certificazioni PMI Piemonte: contributi per competitività ed ESG

Voucher Certificazioni PMI Piemonte: contributi per competitività ed ESG
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Il Bando “Voucher Certificazioni PMI per competitività e sostenibilità” promosso dalla Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte, nell’ambito del Programma F.E.S.R. 2021-2027, mette a disposizione delle imprese piemontesi contributi a fondo perduto per ottenere certificazioni volontarie di prodotto, processo e/o servizio.

L’obiettivo è duplice: da un lato rafforzare la competitività delle PMI, dall’altro incentivare percorsi di sostenibilità ambientale ed ESG, semplificando l’accesso a standard riconosciuti a livello nazionale e internazionale.


Ambiti di intervento

Il bando nasce con l’obiettivo di aiutare le imprese piemontesi ad accrescere la propria competitività attraverso l’ottenimento di certificazioni volontarie, ossia non obbligatorie per legge ma sempre più richieste dal mercato e dai clienti. Le certificazioni diventano così un vero strumento strategico, capace di aumentare l’autorevolezza dell’impresa e aprire nuove opportunità commerciali.
In particolare, il bando interviene per:
  • Rafforzare la presenza sui mercati italiano ed estero.
    Le certificazioni riconosciute a livello nazionale e internazionale permettono alle imprese di essere più affidabili agli occhi di partner e clienti esteri, favorendo l’accesso a nuove filiere e commesse.
  • Supportare la riconversione produttiva.
    Le PMI che desiderano spostarsi verso settori o mercati a più alto valore aggiunto possono farlo con più facilità grazie a certificazioni che attestano qualità, innovazione e conformità a standard internazionali.
  • Promuovere la sostenibilità e la responsabilità sociale.
    Una parte importante delle risorse è destinata a certificazioni ambientali ed ESG (Environmental, Social, Governance), strumenti che non solo rafforzano la competitività ma contribuiscono a un tessuto produttivo più green, attento all’ambiente e ai principi etici.
In sintesi, il bando non finanzia un investimento materiale in senso stretto, ma un salto di qualità che può rendere le imprese piemontesi più solide, trasparenti e pronte ad affrontare le sfide del futuro.
 

Beneficiari del voucher PMI Piemonte

Possono partecipare al bando le micro, piccole e medie imprese (PMI) come definite dall’Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014. Per una verifica puntuale dei criteri dimensionali (numero di addetti, fatturato o bilancio), consulta della Guida Ue sulle PMI, disponibile qui.
Oltre alla dimensione, le imprese devono rispettare una serie di requisiti:

  • Iscrizione al Registro Imprese, come previsto dalla legge 580/1993, comprensivo anche del REA (Repertorio Economico Amministrativo)
  • Almeno un bilancio annuale chiuso e approvato
  • Almeno un’unità locale operativa in Piemonte, attiva e produttiva, nella quale verranno realizzati gli interventi
  • Codice ATECO rientrante tra quelli ammissibili, come previsto dal Regolamento (UE) 2021/1058 e dal Regolamento (UE) 2831/2023 (elenco completo in Allegato 1 del bando)
  • Assenza di forniture in essere con Unioncamere Piemonte
  • Non trovarsi in fase di liquidazione né soggette a procedure concorsuali
  • Regolarità contributiva (DURC) e rispetto degli obblighi previsti dal Decreto 30/01/2015 del Ministero del Lavoro.
  • Rispetto delle normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro
  • Assenza di cause ostative ai sensi della normativa antimafia: i legali rappresentanti, gli amministratori e i soci non devono essere soggetti a divieti, decadenze o sospensioni previsti dall’art. 67 del D. Lgs. 159/2011 (Codice antimafia).
  • Regolarità rispetto agli obblighi di assicurazione contro calamità naturali ed eventi catastrofali, introdotti dalla Legge di Bilancio 2024 (art. 101 e seguenti, L. 213/2023).
È fondamentale sottolineare che i requisiti n. 1, 3, 6, 7, 8 e 9 devono essere posseduti dal momento della domanda fino a quello della liquidazione del voucher. Il mancato mantenimento anche in una sola fase del procedimento comporta la revoca del contributo.

Inoltre, non tutte le certificazioni sono finanziabili: il sostegno è rivolto esclusivamente alle certificazioni volontarie, ossia quelle che l’impresa decide di ottenere per migliorare la propria immagine, la qualità del servizio, la sostenibilità o la credibilità sul mercato.


Dotazione finanziaria, vincoli e cumulabilità

Il bando mette a disposizione una dotazione complessiva di 8,4 milioni di euro, così suddivisa:

  • 8 milioni di euro provenienti dal Programma Regionale FESR 2021-2027,
  • 400.000 euro aggiuntivi stanziati dalle Camere di commercio piemontesi, destinati esclusivamente al sostegno delle certificazioni ambientali ed ESG.
I contributi sono concessi sotto forma di voucher a fondo perduto, con intensità variabile in base alla dimensione dell’impresa:
  • 65% delle spese ammissibili per le micro imprese,
  • 60% per le piccole imprese,
  • 50% per le medie imprese.

Sono previsti alcuni limiti:

  • l’importo minimo del contributo è pari a 4.000 € per le microimprese e 5.000 € per piccole e medie imprese;
  • il contributo massimo ottenibile con una singola domanda è di 100.000 €;
  • nel caso in cui l’impresa presenti più domande, la somma totale dei contributi non può comunque superare i 150.000 €.

Gli aiuti sono concessi in regime “de minimis”: ciò significa che, nell’arco di tre anni, un’impresa non può ricevere complessivamente più del massimale previsto dalla normativa europea (Reg. UE n. 2831/2023).
È possibile cumulare il voucher con altre agevolazioni pubbliche, ma a precise condizioni:

  • non è ammesso il cumulo con altri fondi europei sugli stessi documenti di spesa;
  • è consentito invece il cumulo con incentivi fiscali o altre misure nazionali/regionali, purché non si generi un sovrafinanziamento della stessa spesa;
  • il cumulo con altri aiuti di Stato è ammesso entro i limiti delle intensità massime previste dalla normativa europea.

 

Spese ammissibili

Sono considerate ammissibili le spese sostenute a partire dal 7 ottobre 2022, purché strettamente collegate al progetto di certificazione. In particolare, rientrano tra i costi finanziabili:

  • servizi di consulenza, compresi i costi dell’ente certificatore che rilascia la certificazione;
  • servizi di formazione specificamente finalizzati al percorso di certificazione;
  • beni strumentali materiali (impianti, macchinari, attrezzature) e immateriali (software, licenze, know-how) strettamente necessari al conseguimento della certificazione.

Restano escluse invece le spese non strettamente connesse al progetto, come quelle di personale, vitto e alloggio, consulenze fiscali o legali ordinarie, acquisto di beni usati o di valore molto basso, opere murarie o certificazioni obbligatorie per legge.
Un dettaglio fondamentale: tutte le fatture devono riportare il CUP (Codice Unico di Progetto) assegnato, altrimenti non saranno considerate valide.
 

Presentazione delle domande

Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma ReStart (https://restart.infocamere.it) nel periodo compreso tra le ore 11:00 del 15 ottobre 2025 e le ore 16:00 del 30 ottobre 2026.
La procedura è completamente digitale e prevede la firma elettronica dei documenti richiesti dal bando. Ai fini della graduatoria, fa fede la data di invio della domanda, non quella di caricamento preliminare dei documenti (possibile dalle 11.00 del 07/10/2025).
 

Rendicontazione e conservazione documentale

Le imprese beneficiarie devono presentare la rendicontazione delle spese in un’unica soluzione entro 24 mesi dalla concessione e non oltre 3 mesi dal rilascio della certificazione.

Per rendicontare sono necessari:

  • la certificazione ottenuta dall’ente accreditato;
  • le fatture elettroniche intestate all’impresa con CUP indicato;
  • quietanze di pagamento tracciabili;
  • attestati di frequenza (in caso di formazione).

Non sono ammessi pagamenti in contanti e, in caso di spese inferiori alle soglie minime, il contributo viene revocato.
Le imprese devono, inoltre, conservare la documentazione per 10 anni dal pagamento finale, in formato cartaceo o digitale, per consentire eventuali controlli e audit.
 

Il Voucher Certificazioni PMI Piemonte è uno strumento concreto per chi desidera rafforzare la propria competitività e investire in sostenibilità, accedendo a contributi a fondo perduto con procedure semplificate e tempi chiari.
 




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