
Una delle novità più importanti riguarda la definizione di dato personale.
Il Digital Omnibus chiarisce che il GDPR non si applica quando l’organizzazione non ha mezzi ragionevoli per identificare la persona.
Questo riduce il perimetro dei trattamenti soggetti a tutela, semplificando la gestione dei dati tecnici, statistici o pseudonimizzati.
La disciplina dei cookie viene spostata dalla Direttiva ePrivacy direttamente nel GDPR.
Questo comporta:
riduzione dei cookie banner obbligatori
più casi in cui non serve il consenso
introduzione dei browser consent signals: preferenze automatiche, da parte del browser, che i siti dovranno rispettare
regole unificate per accesso e memorizzazione di informazioni nei dispositivi
È uno dei cambiamenti più rilevanti per siti web, e-commerce, media online e piattaforme pubblicitarie.
La notifica dei data breach viene semplificata:
non serve più segnalare tutti gli incidenti
l’obbligo scatta solo in caso di alto rischio
la tempistica passa da 72 a 96 ore
Inoltre nasce il single-entry point europeo per tutti i principali regimi di incident reporting (GDPR, NIS2, DORA, eIDAS).
Per facilitare lo sviluppo di modelli AI, viene introdotta un’esenzione specifica che consente il cosiddetto residual processing di dati sensibili, a condizione che:
siano adottate barriere tecniche
i dati sensibili siano rimossi appena individuati
il trattamento sia strettamente necessario allo sviluppo del modello
È il primo passo concreto per armonizzare GDPR e AI Act.
Due semplificazioni importanti:
Non va fornita quando il titolare ha motivi ragionevoli per ritenere che la persona la conosca già (tranne casi ad alto rischio o trasferimenti extra UE).
Il titolare può rifiutare richieste manifestamente abusive o eccessive, introducendo anche la possibilità di applicare un costo ragionevole.
Il Digital Omnibus prevede:
una lista unica UE delle attività che richiedono DPIA
una lista unica UE delle attività che non la richiedono
un template europeo standard per redigere la valutazione
Una rivoluzione che elimina le differenze interpretative tra le varie Autorità nazionali.
Il nuovo assetto porta benefici concreti:
meno burocrazia e meno duplicazioni
processi più chiari e meno rischio di errore
integrazione naturale con AI, IoT e cyber security
riduzione dei costi di compliance
maggiore sicurezza giuridica per progetti digitali e innovazione
Tuttavia, le organizzazioni dovranno aggiornare policy privacy, policy cookie, procedure di data breach, template di DPIA e documentazione interna.
DGP Servizi supporta aziende, studi professionali e PA nell’adeguamento rapido alle nuove disposizioni del Digital Omnibus 2025.
Offriamo:
aggiornamento documentale GDPR
revisione cookie e tracciamenti
audit privacy e cyber
formazione professionale
supporto continuo alla compliance
Il Digital Omnibus rappresenta la più importante evoluzione del GDPR dopo la sua introduzione.
Non stravolge il sistema, ma lo rende più moderno, coerente e adatto a un contesto digitale dominato da IA, big data e cyber risk.