In un contesto in cui la NIS2 è ormai una realtà normativa pienamente attiva, le organizzazioni devono affrontare la
sfida di
trasformare gli obblighi legali in sistemi di gestione concreti, documentabili ed efficaci. È proprio in questo scenario che strumenti riconosciuti e prassi condivise diventano fondamentali per costruire una compliance solida, sostenibile e credibile.
ISO 27001: da standard volontario a leva strategica perla NIS2
Con la piena entrata in vigore della Direttiva NIS2 nell’ottobre 2024, molte organizzazioni italiane sono chiamate a dimostrare non solo l'adozione di misure di sicurezza adeguate, ma anche la capacità di farlo attraverso strumenti strutturati e verificabili.
La pubblicazione della
UNI/PdR 174:2025 rappresenta un punto di svolta in questo contesto. Si tratta infatti di una
prassi operativa sviluppata per armonizzare i requisiti della NIS2 con due riferimenti fondamentali per la sicurezza informatica: la
ISO/IEC 27001:2025 e il Framework NIST CSF 2.0.
Grazie a questa nuova prassi, la
ISO 27001 non è più solo uno standard internazionale volontario: diventa una leva strategica e operativa per implementare la NIS2.
Perché la UNI/PdR 174:2025 fa la differenza?
Pubblicata il 30 aprile 2025 e sviluppata con il supporto dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), la UNI/PdR 174:2025 rappresenta un passaggio chiave nel percorso di attuazione concreta della NIS2
. Si tratta di una prassi operativa che
definisce i requisiti per un sistema di gestione della cybersicurezza armonizzato alla norma internazionale UNI CEI EN ISO/IEC 27001 e al Framework NIST Cybersecurity Framework (CSF) 2.0.
Il
valore aggiunto di questo documento risiede nella sua capacità di fungere da
ponte metodologico tra due approcci consolidati: da un lato, la struttura sistemica e certificabile dell’ISO 27001; dall’altro, l’organizzazione funzionale e dinamica proposta dal NIST CSF. In particolare, la prassi consente alle organizzazioni già certificate ISO di estendere in modo coerente e documentabile il proprio sistema di gestione alle misure previste dal NIST, compresi quegli elementi cardine ripresi per lo sviluppo del Framework Nazionale per la Cybersecurity e la Data Protection.
Proprio da questa integrazione derivano le “misure di sicurezza di base” — ovvero le specifiche tecniche previste dagli articoli 23 e 24 del decreto NIS, recentemente definite dalla Determinazione ACN n. 164179 del 14 aprile 2025. Si tratta di
indicazioni concrete e dettagliate, pensate per offrire una
traccia operativa chiara che eviti ambiguità interpretative e agevoli la verifica della conformità in fase di audit, anche nei confronti delle autorità di controllo.
La UNI/PdR 174:2025, disponibile gratuitamente sul
catalogo UNI (previa registrazione), si conferma quindi uno strumento essenziale per costruire sistemi di sicurezza informatica robusti, trasparenti e allineati alle aspettative normative nazionali ed europee.
I vantaggi per le organizzazioni che adottano il sistema integrato
Adottare un sistema integrato basato sulla ISO 27001:2025 e sviluppato secondo i requisiti della UNI/PdR 174:2025
consente alle organizzazioni di affrontare la NIS2 con un approccio solido, verificabile e orientato al risultato. I vantaggi sono numerosi e di carattere sia tecnico sia strategico:
- l’integrazione consente un pieno allineamento normativo: grazie alla prassi, le organizzazioni possono dimostrare di rispettare in modo sistemico e coerente le disposizioni della NIS2, evitando improvvisazioni o duplicazioni.
- la mappatura diretta tra i controlli ISO, le misure NIST e i requisiti ACN consente di ottimizzare i processi e le risorse, riducendo inefficienze e rendendo più fluida la governance della sicurezza.
- Dal punto di vista operativo, il sistema:
- rafforza la capacità di risposta agli incidenti
- migliora la resilienza dei processi digitali
- favorisce una cultura della sicurezza che coinvolge tutti i livelli dell’organizzazione.
Non meno importante, il possesso di una
certificazione riconosciuta a livello internazionale rappresenta un vantaggio competitivo rilevante nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e nei contesti di gara, dove tali requisiti sono ormai frequentemente richiesti o vincolanti.
Infine, un
sistema di gestione integrato e certificato migliora la reputazione aziendale, aumentando la fiducia da parte di clienti, partner e stakeholder e dimostrando un impegno concreto verso la sicurezza dei dati e la continuità dei servizi.
Conclusioni: la compliance oggi è una scelta strategica
Nel 2025, le organizzazioni non possono più permettersi approcci parziali alla sicurezza informatica. La NIS2 è legge e la UNI/PdR 174:2025 rappresenta lo strumento tecnico più efficace per metterla in pratica.
L’adozione di un sistema basato su ISO 27001, integrato secondo i criteri della nuova prassi UNI, offre chiarezza, concretezza e competitività. È la base per affrontare le sfide della cybersicurezza non solo come obbligo normativo, ma come opportunità di crescita e posizionamento sul mercato.
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consulenze specialistiche per la progettazione e l’implementazione di sistemi integrati, su misura rispetto alle esigenze di conformità, settore e struttura interna.
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