AREA RISERVATA Chiamaci
HSE Sicurezza sul Lavoro
News

24-06-2025

Come si deve redigere una planimetria di emergenza?

Come si deve redigere una planimetria di emergenza?g
DGP
Perché i piani di evacuazione devono parlare tutte le lingue del mondo
Con la continua crescita del commercio internazionale, del turismo e della mobilità globale, la comunicazione efficace in caso di emergenza è diventata una sfida cruciale per la sicurezza. In contesti come hotel, aeroporti, centri commerciali o edifici pubblici, non si può più fare affidamento solo sulle parole: servono segnali e piani di fuga comprensibili a livello universale.
Ed è qui che entra in gioco la norma internazionale BS ISO 23601:2020, che definisce i principi di progettazione dei piani di evacuazione. Questi strumenti visivi non solo devono aiutare le persone a trovare la via di fuga in caso di incendio o pericolo, ma contribuiscono anche a creare una percezione di sicurezza e professionalità.
Gli elementi chiave di un piano efficace
Secondo la normativa, un piano di evacuazione deve:
  1. Indicazione della posizione dell’utente: Deve essere chiaramente segnalata con la dicitura “You are here”.
  2. Rappresentazione coerente delle aree: Tutte le zone definite e i dettagli della planimetria devono essere illustrati in modo coerente.
  3. Simboli standardizzati ISO/EN 7010:
    • Per condizioni di sicurezza (es. uscite di emergenza),
    • Per attrezzature antincendio (es. estintori, allarmi).
  4. Formato minimo del piano:
    • A3 nelle aree comuni;
    • A4 nelle camere o spazi individuali.
  5. Indicazione dei punti di raccolta (assembly points): Devono essere inclusi e identificabili.
  6. Piani aggiornati: Devono essere sempre attuali e revisionati regolarmente.
  7. Orientamento coerente con il punto di osservazione:
    • La sinistra della mappa corrisponde alla sinistra dell’osservatore, e così via.
  8. Design semplice e coerente:
    • Utilizzo di colori standardizzati;
    • Layout uniforme e facilmente leggibile.
  9. Planimetria del sito (site plan):
    • Deve fornire una visione d’insieme dell’edificio, delle sue aree circostanti e del punto di raccolta.
  10. Legenda dei simboli:
    • Chiara e comprensibile;
    • Utilizza simboli conformi alla normativa EN 7010.
  11. Riferimenti identificativi:
    • Ogni piano deve riportare: numero identificativo, data di creazione, nome dell’autore.
  12. Istruzioni di emergenza:
    • Azioni da intraprendere in caso di incendio o altra emergenza;
    • Modalità di attivazione dell’allarme.
 

Conclusione
La sicurezza non conosce barriere linguistiche. Per questo, adottare standard internazionali come la ISO 23601:2020 non è solo una scelta tecnica, ma un atto di responsabilità verso chiunque transiti nei nostri spazi, siano essi lavoratori, clienti o turisti.
La chiarezza di un piano di evacuazione può fare la differenza
 

Ultime news


Ente accreditato presso la Regione Piemonte

Ente accreditato presso la Regione Piemonte per i servizi di formazione professionale superiore e continua Codice operatore D-83523
Certificazione del sistema qualità ISO 9001:2015

Certificazione del sistema qualità ISO 9001:2015 Rilasciata dall’Organismo di certificazione ICM
EFTLIA

Founding partner EFTILIA società benefit a responsabilità limitata Advisor company per la sostenibilità ESG
Partner 24 ore
Io sono ambiente

Adesione alle linee guida PLASTIC FREE del Ministero dell’Ambiente