Perché i piani di evacuazione devono parlare tutte le lingue del mondo
Con la continua crescita del commercio internazionale, del turismo e della mobilità globale, la comunicazione efficace in caso di emergenza è diventata una sfida cruciale per la sicurezza. In contesti come hotel, aeroporti, centri commerciali o edifici pubblici, non si può più fare affidamento solo sulle parole: servono segnali e piani di fuga comprensibili a livello universale.
Ed è qui che entra in gioco la
norma internazionale BS ISO 23601:2020, che definisce i
principi di progettazione dei piani di evacuazione. Questi strumenti visivi non solo devono aiutare le persone a trovare la via di fuga in caso di incendio o pericolo, ma contribuiscono anche a creare una percezione di sicurezza e professionalità.
Gli elementi chiave di un piano efficace
Secondo la normativa, un piano di evacuazione deve:
- Indicazione della posizione dell’utente: Deve essere chiaramente segnalata con la dicitura “You are here”.
- Rappresentazione coerente delle aree: Tutte le zone definite e i dettagli della planimetria devono essere illustrati in modo coerente.
- Simboli standardizzati ISO/EN 7010:
- Per condizioni di sicurezza (es. uscite di emergenza),
- Per attrezzature antincendio (es. estintori, allarmi).
- Formato minimo del piano:
- A3 nelle aree comuni;
- A4 nelle camere o spazi individuali.
- Indicazione dei punti di raccolta (assembly points): Devono essere inclusi e identificabili.
- Piani aggiornati: Devono essere sempre attuali e revisionati regolarmente.
- Orientamento coerente con il punto di osservazione:
- La sinistra della mappa corrisponde alla sinistra dell’osservatore, e così via.
- Design semplice e coerente:
- Utilizzo di colori standardizzati;
- Layout uniforme e facilmente leggibile.
- Planimetria del sito (site plan):
- Deve fornire una visione d’insieme dell’edificio, delle sue aree circostanti e del punto di raccolta.
- Legenda dei simboli:
- Chiara e comprensibile;
- Utilizza simboli conformi alla normativa EN 7010.
- Riferimenti identificativi:
- Ogni piano deve riportare: numero identificativo, data di creazione, nome dell’autore.
- Istruzioni di emergenza:
- Azioni da intraprendere in caso di incendio o altra emergenza;
- Modalità di attivazione dell’allarme.
Conclusione
La sicurezza non conosce barriere linguistiche. Per questo, adottare standard internazionali come la ISO 23601:2020 non è solo una scelta tecnica, ma
un atto di responsabilità verso chiunque transiti nei nostri spazi, siano essi lavoratori, clienti o turisti.
La chiarezza di un piano di evacuazione può fare la differenza